Titolare, il 70% del tuo patrimonio è nella farmacia Ed è un problema

Titolare, il 70% del tuo patrimonio è nella farmacia Ed è un problema

Il titolare di farmacia ha un gap previdenziale molto grande, il più grande nell'ambito delle farmacie: reddito €5.000-13.000/mese, pensione ENPAF €392. Un buco di oltre il 90%, del quale abbiamo parlato in questo articolo. Ma il problema vero non è l’ENPAF. È la concentrazione.

Il rischio che non vedi

Il patrimonio tipico del titolare: farmacia €800.000-1.500.000 (70-80% del totale), immobile €200-500.000, liquidità €50-200.000 (spesso ferma sul conto). Il problema? Se la farmacia perde valore, una catena aggressiva, un cambio normativo, un problema di salute, perdi reddito e patrimonio contemporaneamente. È come avere tutti i farmaci del magazzino dallo stesso fornitore. Se il fornitore ha un problema, resti senza scorte. In finanza si chiama rischio di concentrazione, e per il titolare è quasi sempre sottovalutato.

La liquidità che evapora

Molti titolari accumulano cassa: €100-200.000 sul conto corrente. A tasso zero. L’inflazione al 2,5% mangia €2.500-5.000/anno. In 10 anni, fino a €50.000 di potere d’acquisto perso. Senza fare assolutamente niente.

Un portafoglio conservativo (80% obbligazioni investment grade, 20% ETF azionario globale) rende il 3-4% netto con rischio basso. Su €150.000 sono €4.500-6.000/anno. La differenza tra fare niente e fare poco vale €7-11.000/anno.

Le tre mosse

Il patrimonio non si protegge ignorandolo. Si protegge diversificandolo.

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Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Luca Petri, consulente finanziario indipendente. Per conoscerlo meglio, ecco il suo sito professionale e il suo profilo Linkedin.

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